Discussione:
genoa inter 2- 3 anno 82 83 insabbiata , tutti al mare inter calcio pulito
(troppo vecchio per rispondere)
moby
2006-07-23 09:07:09 UTC
Permalink
Non si fanno queste cose a 5 minuti dalla fine!
Autore: Paolo Ziliani
Titolo: Non si fanno queste cose a 5 minuti dalla fine!
Edizioni: Limina
Pagine: 150
Prezzo € 13,50


14 marzo 2005

LA RECENSIONE
Rino Tommasi si domanda, nella prefazione, quali siano state le
motivazioni che hanno spinto l’attuale caporedattore di Mediaset a
ripresentare al pubblico del calcio la clamorosa vicenda giornalistica
avvenuta più di vent’anni fa in seguito a un chiacchieratissimo
Genoa-Inter.

Leggendo il libro si capisce l’urgenza e l’attualità del medesimo, nel
senso che quest’uscita ci pare per molti aspetti plausibile e comunque
non fuori posto.

Chi legge un libro, si sa, si aspetta principalmente due cose: una
tecnica di scrittura interessante e talvolta anche piacevole e
l’apprendimento di un microcosmo referenziale. Il libro di Ziliani
soddisfa entrambe le attese. Prima di addentrarci nell’esaminarle, in
breve i fatti che stanno alla base del libro.

Campionato 1982/83. Sestultima giornata. A Marassi è in cartellone
Genoa-Inter. I rossoblu hanno bisogno di punti salvezza; i nerazzurri,
al termine di una stagione sostanzialmente incolore, non devono perdere
il treno per l’Europa. Facile prevedere un pareggio. Affari sicuri per
il sottobosco del calcio-scommesse. 2-2 all’85’. Salvatore Bagni, allora
emergente centrocampista della Beneamata, oggi commentatore Sky, segna
il gol del 3 a 2. Nessun interista esulta. Rabbia e cazzotti negli
spogliatoi.

Due giovani giornalisti del «Giorno» vengono casualmente a conoscenza di
milioni andati in fumo per un risultato concordato. I giornalisti, lo
stesso Ziliani e Claudio Pea, fiutano il vento di un appetitoso «caso»
mediatico e pubblicano articoli e interviste che creano un notevole
interesse sul caso Genoa-Inter. Il caso poi si scioglie come neve al
sole. Il Palazzo si industria per annacquare il tutto. Non può
permettersi, fresco oltretutto di un prestigioso alloro mondiale,
un’altra valanga disastrosamente ghiacciata come quella che aveva
sconquassato le pendici del campionato 1979/80.

La narrazione si dipana con un singolare incastro fra la freschezza
della tecnica giovanile usata dai testi originali comparsi sul «Giorno»
nella primavera dell’83, con la maestria generata da una militanza che è
giunta oggi nella piena maturità personale e di scrittura. Grinta e
ironia, curiosità e disincanto vanno a braccetto. L’apparato è quello di
un giallo che ritorna a galla dopo una lunga coltre di silenzio. Ma
appassiona, intriga. Si alza il polverone, si respira la possibilità di
incredibili stravolgimenti, si intuisce l’inevitabile conclusione
finale.
Il tempo trascorso è un sigillo di garanzia per i lettori giovani, è un
vaporoso opponente nella memoria di appassionati stagionati.

Il referente è di indubbio interesse. Ziliani ci presenta uno spaccato
di prim’ordine del mondo giornalistico, contrasti fra personalità
differenti, mostri sacri (Brera) divenuti con gli anni timorosi
pompieri, il coraggio di direttori rampanti (Zucconi), il variopinto
ventaglio di nomi di battaglia (Pesce, Gringo, Topone, Gianni, Grigio)
delle penne sportive.

C’è una disanima accurata dei mali interni di una grande squadra
(l’Inter), gli screzi a volte anche violenti fra i giocatori,
l’allenatore (Marchesi) debole vittima di una dirigenza vuoi aggressiva
(Mazzola), vuoi troppo signorile (Fraizzoli), dominata in lungo e in
largo dal carisma ironico e intelligente dell’avvocato Prisco.
Incomprensioni che portarono, in quel 1983, il mite Juary sull’orlo
della depressione, colpevolizzato anche per la sua pelle nera.

Era una Milano calcistica ormai lontana dai piani nobili. I rossoneri
addirittura erano retrocessi per la seconda volta in serie B, orfani di
Rivera e in attesa del conducator Berlusconi. I nerazzurri scalzati
dalla longa manus della Juventus e dal gioco spettacolare della Roma di
Falcao.
Genova viveva nell’anonimato, più rossoblu che blucerchiato. La
Sampdoria stava infatti lentamente costruendo la squadra che la porterà
allo scudetto del 1991. Si scopre comunque una città facilmente attratta
dalle giocate del calcio scommesse.

Ci sono poi vari indagatori federali e l’ala severa della magistratura.
E qui il campionario è davvero strepitosamente variegato.
Superficialità, raggiri, assurdità, corruzione, lavoro serio
clamorosamente calpestato. Se questo è l’habitat dei guardiani della
regolarità del calcio, il football trova evidentemente linfa vitale
nella sua misteriosa bellezza, nella genialità delle sue giocate
folgoranti. Arte pura, signori.

Limina
Scheda libro


L'intervista a Paolo Ziliani
Paolo Ziliani è uno dei più noti e apprezzati giornalisti sportivi della
tv italiana. Autore dei due programmi sportivi di punta di Italia 1,
«Controcampo» (dove cura anche le famose «Pagelle») e «Guida al
campionato», è caporedattore a Mediaset dova lavora dal 1998. E’ autore
del libro «Le Pagelle di Paolo Ziliani», Libri di Sport Edizioni.

D: Quali sono state le motivazioni principali dell'interesse per aver
riproposto il caso Genoa-Inter?
R. Il mondo del calcio passa da uno scandalo all'altro: scommesse e
doping, bilanci truccati e passaporti falsi... scandali all'ordine del
giorno di cui, in genere, viene raccontato poco, a volte niente. Del
giallo Genoa-Inter, uguale a tanti scandali di partite combinate del
giorno d'oggi, mi e' piaciuto raccontare si' il marcio del mondo del
calcio, ma anche quello di mondi meno conosciuti come quello del
giornalismo, della giustizia sportiva, della giustizia ordinaria: ognuno
con le proprie miserie, e corruzioni, da nascondere.

D: E' stato decisivo l'intervento di Biondi nell'affare Genoa-Inter?
R: Fu proprio il ministro Biondi a fermare il lavoro del giudice
Fucigna, dopo l'interrogatorio del giovane Somma del Genoa e alla
vigilia dell'interrogatorio dei giocatori dell'Inter, chiedendo al capo
della Procura di Genova, Castellano, e ottenendo che l'inchiesta sulle
scommesse
di Genoa-Inter venisse affidata ad altro giudice che tutelasse
maggiormente i diritti della difesa. Un timore che il giudice Fucigna ci
aveva apertamente manifestato qualche giorno prima, quando ci disse che
Prisco da Milano e Biondi a Genova stavano facendo di tutto per
mettergli i bastoni nelle ruote.

D: Quale fine ha fatto Ferrari Ciboldi?
R: Ferrari Ciboldi, subito dopo la conclusione del processo sportivo,
venne fatto fuori senza tanti riguardi dall'ufficio indagini e messo a
riposo. Pago' la colpa di avere indagato "seriamente" sul caso e di
avere avuto, nelle tante interviste rilasciate, un atteggiamento
colpevolista verso Genoa e Inter. Lo andai a trovare a distanza di anni
a Soresina: il trattamento ricevuto dopo una vita da collaboratore
dell'ufficio inchieste lo aveva fatto cadere in una fortissima
depressione che l'aveva costretto a ricorrere alle cure del prof.
Cassano, a Pisa. La Federcalcio gli nego' anche la tessera per andare a
vedere le partite: cosi', la domenica Ferrari Ciboldi andava a vedere
Cremonese o Brescia, ma solo per l'amicizia con i presidenti di questi
due club, che gli aprivano volentieri le porte della loro tribuna.

D: Solo il calcio è stato infangato dalle scommesse?
R: Lo sport in assoluto piu' in difficolta' e' il ciclismo - che ebbi
modo di seguire per "Il Giorno" negli anni ‘80 - perche' il
fenomeno-doping che lo pervade e' drammaticamente incombente. quasi ogni
mese leggiamo di corridori in attivita', a volte anche dilettanti,
oppure di ex corridori di 40-45 anni che muoiono a causa di malori e
complicazioni improvvisi: vedi i casi di Zanette, o dell'olandese ex
campione del mondo Knetemann. purtroppo, e il processo-doping alla
Juventus lo ha dimostrato, la piovra del doping sta avviluppando anche
altri sport con il consenso di dirigenti, medici e atleti compiacenti e
conniventi.

D: Ha trovato ostacoli nel mestiere giornalistico nei mesi successivi
all'insabbiamento di Genoa-Inter?
R: Ho trovato piu' che altro l'astio di molti colleghi che per questioni
di interesse o di quieto vivere avevano preferito scegliere la
barricata, comoda e affollata, di chi urlava al complotto anti-Inter,
accusandoci di essere venduti o nella migliore delle ipotesi, bugiardi.
Gianni Brera scrisse su "Repubblica" che Pea ed io odiavamo Milano (e
quindi l'Inter) perche' non essendo lombardi, detestavamo questa terra
che ci "obbligava" a lavorare per vivere.

D: Ci può svelare i nomi di alcuni "omissis"?
R: Il libro e' uscito da poco e i 10 omissis che ho disseminato nel
racconto sono diventati un grande, buffo, allargato "gioco di societa'"
tra tutti i lettori. Chi sono i 10 personaggi nascosti del racconto?
Senza volerlo, il mistero degli omissis e' diventato un punto forte del
mio giallo-verita'. Dunque, forza e coraggio: indovinare i 10 nomi (e i
10 volti) non e' poi cosi' difficile come sembra...



La Fiera del Libro sportivo
Si terrà a Pontremoli, Massa Carrara, la prima Fiera del Libro sportivo.
Dal 24 al 26 giugno il capoluogo della Lunigiana sarà il teatro di un
evento che diventerà l’evento dell’anno per tutti i libri di sport e la
letteratura sportiva. Alla vera e propria esposizione dei libri, alla
quale parteciperanno, gratuitamente, tutti gli autori e le case editrici
di libri di sport, sarà affiancato un ricco programma di incontri,
dibattiti, presentazioni ai quali parteciperanno importanti personaggi
del mondo dello sport, della cultura, del giornalismo e dello
spettacolo.
Per ogni informazione è attivo il sito internet (ancora in fase di
costruzione): www.fieradellibrosportivo.it

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Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
MemoriaCorta
2006-07-23 09:18:26 UTC
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Ti ricordo che dopo la vittoria del mondiale ci fu l'amnistia per tutti,
inoltre il fatto non fu commesso, per quanto riguarda il presunto razzismo,
evidentemente gli idioti si trovano a tutti i livelli ...
14°scudetto patteggiato
2006-07-23 09:21:07 UTC
Permalink
Post by MemoriaCorta
Ti ricordo che dopo la vittoria del mondiale ci fu l'amnistia per tutti,
bella roba
Post by MemoriaCorta
inoltre il fatto non fu commesso,
ROTFL
MemoriaCorta
2006-07-23 09:24:27 UTC
Permalink
Post by 14°scudetto patteggiato
bella roba
Eh si, una vera porcata!
MemoriaCorta
2006-07-23 09:30:20 UTC
Permalink
Post by MemoriaCorta
inoltre il fatto non fu commesso
in effetti mi correggo, per la giustizia sportiva basta anche il tentativo
affinchè si commetta un illecito.
io
2006-07-23 14:00:44 UTC
Permalink
Post by MemoriaCorta
Ti ricordo che dopo la vittoria del mondiale ci fu l'amnistia per tutti,
inoltre il fatto non fu commesso, per quanto riguarda il presunto razzismo,
evidentemente gli idioti si trovano a tutti i livelli ...
ma voi bilanisti vi attacate a tutto ,ti ricordo che quel anno Albertosi
al 89' si fece fare 1 gol sotto le gambe ,cosa che avrebbe parata la stronzo
vicina di casa mia.A voi bastava il pari eravate già ,passati è oulà il gol
,Il portierone serà giocato la partita ,con tanti soldi il milan era stra
favorito a cuccia Bilanisti ,mangia il
pappone!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ormai in B e ti dico di + la LAZIO
si salva

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
14°scudetto patteggiato
2006-07-23 14:12:07 UTC
Permalink
è oulà il gol ,Il portierone serà giocato la partita
ROTFL
DITEMI CHE E' TUTTO VERO!!!!
jdm
2006-07-23 14:31:31 UTC
Permalink
Post by io
al 89' si fece fare 1 gol sotto le gambe ,cosa che avrebbe parata la stronzo
vicina di casa mia.A voi bastava il pari eravate già ,passati è oulà il gol
,Il portierone serà giocato la partita ,con tanti soldi il milan era stra
favorito a cuccia Bilanisti ,mangia il
pappone!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ormai in B e ti dico di + la LAZIO
si salva
LOL, una perla.
Dante e' tornato tra noi :D

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